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Approvato in Commissione Cultura del Pe il nuovo piano per i giovani

18 Jun
June 18, 2013

Oggi in Commissione Cultura abbiamo approvato il nuovo ciclo della strategia Ue per la gioventù. Il piano per i prossimi anni prevede un maggiore utilizzo dei finanziamenti dell’Unione a sostegno delle nuove generazioni colpite da un livello di disoccupazione inaccettabile, soprattutto in Europa meridionale. Per poter utilizzare al meglio i fondi occorre che tutti gli Stati membri sfruttino appieno i finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea per migliorare la formazione dei nostri ragazzi e prepararli alle nuove sfide del mercato globale. Purtroppo nel 2011 la perdita economica connessa all’ allontanamento lavorativo dei giovani è stata stimata a 153 miliardi di euro, pari al 2% del Pil dell’Unione.
La piaga della disoccupazione sarà uno dei temi centrali che verrà affrontato anche il prossimo 27 e 28 giugno del corso del Consiglio d’Europa, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di detassare il lavoro giovanile e utilizzare i fondi strutturali per creare occupazione. Perché non possiamo permettere che si continui a evitare il problema, diventato ormai un grave peso socioeconomico per i Paesi dell’Ue. A oggi la possibilità di occupazione, l’imprenditorialità, la formazione e l’istruzione dei giovani richiedono competenze elevate e moderne. E’ dunque di estrema importanza che in questo periodo di crisi l’Unione fornisca strumenti migliori alle nuove generazioni, finanziando con coraggio i programmi per i giovani.

Iran, il nuovo Presidente: “Una nuova era di dialogo con l’Occidente ma non sospenderemo l’arricchimento dell’uranio”

17 Jun
June 17, 2013

Iran, Scurria – Salatto – Tatarella (Ppe): Con la vittoria di Rohani si apre una nuova era

15 Jun
June 15, 2013

“Apprendiamo con soddisfazione la notizia dell’elezione del moderato Hassan Rohani alla presidenza iraniana. La vittoria di Rohani segna un decisivo cambio di rotta rispetto alla politica perseguita per ben otto anni dal suo predecessore Mohammed Ahmadinejad. In veste di membri della Delegazione per le relazioni Ue con l’Iran, ci auguriamo che si possa finalmente aprire un dialogo costruttivo con le autorità iraniane, finora reso impossibile dal mancato rispetto della legalità e dei diritti umani, dall’assenza dei più elementari principi della democrazia trasformatasi in stragi civili ingiustificate e brutali, fino ad arrivare alla strada per il nucleare intrapresa in questi ultimi anni. Abbiamo più volte scelto di cancellare le visita della delegazione del Parlamento europeo in Iran, poiché non ritenevamo giusto accettare silenziosamente la politica di Ahmadinejad. Con l’annuncio della vittoria del moderato Rohani si apre una nuova era e si accende una speranza per il coraggioso popolo iraniano. Finalmente la delegazione europea potrà intraprendere quel viaggio in Iran, troppe volte annullato”.

E’ quanto dichiarano gli eurodeputati del Ppe Marco Scurria, Potito Salatto e Salvatore Tatarella, membri della Delegazione per le relazioni Ue con l’Iran.

Asilo in Europa, Scurria – Fidanza (Fdi): Manca solidarietà tra Stati

12 Jun
June 12, 2013

“Tutti i Paesi dell’Ue sono vincolati dal regolamento di Dublino. L’applicazione di tale regolamento ha come conseguenza che alcuni Paesi, tra cui l’Italia, debbano trattare un numero di domande di asilo che supera le loro capacità poiché il nostro Paese, con Malta e Grecia, è la nazione di ‘primo arrivo’ più scelta da chi richiede asilo e vi arriva per mare. Reputiamo opportuno, quindi, istituire all’interno del regolamento di Dublino una clausola di salvaguardia dei Paesi di ‘primo arrivo’ più penalizzati, al fine anche di garantire maggiore sicurezza ai Paesi che accolgono. Solo in Italia nel 2012 sono state prese 22.160 decisioni. Di queste, 8.260 persone hanno ottenuto una forma di protezione, mentre i restanti 13.900 richiedenti asilo hanno ottenuto il diniego. Ci chiediamo con quali criteri vengano prese tali decisioni, non vorremmo che le inevitabili lungaggini burocratiche dovute ai rimpalli da un Paese ad un altro creino ancor più confusione lasciando fuori dai Paesi UE brava gente a scapito di personalità come Adam Mada Kabobo, il ghanese in attesa dell’esito della richiesta di asilo che a colpi di piccone ha ucciso tre persone a Milano”.

E’ quanto dichiarano gli eurodeputati di Fratelli d’Italia, Marco Scurria e Carlo Fidanza.

“Avremmo voluto modificare la normativa nazionale sui ricorsi che già oggi consentono ad un falso richiedente asilo, come Kabobo, di rimanere in Italia fino al terzo grado di giudizio. Un diritto concesso in Italia ma non in tanti altri Stati europei. Purtroppo con l’accordo di oggi diventa obbligatorio per tutti gli Stati Membri. La mancata revisione della clausola di solidarietà del regolamento da parte dei Paesi Ue in un’ottica di reale condivisione degli oneri, il cosiddetto burden sharing – concludono Scurria e Fidanza – dimostra la poca, per non dire inesistente, solidarietà tra Stati che dovrebbe essere il presupposto per la creazione di un sistema europeo veramente comune”.

Siderurgia, Scurria – De Sio: Piano Ue utile per acciaierie Terni

11 Jun
June 11, 2013

“Il piano d’azione per l’acciaio presentato oggi nel corso della conferenza stampa dal vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani rappresenta un punto di svolta rispetto alle politiche europee finora adottate. Tajani oltre ad aver tratteggiato il quadro di crisi che stiamo vivendo a livello mondiale, ha tenuto a sottolineare che l’Europa resta il secondo produttore di acciaio a livello globale. L’Italia da questo punto di vista può e deve far molto, soprattutto se si vuole contribuire a capovolgere l’attuale trend e a portare il peso dell’industria dall’attuale livello del 15,6% del Pil della Ue a oltre il 20% entro il 2020. L’acciaieria di Terni riveste un ruolo talmente determinante nel quadro globale della siderurgia italiana che dovrebbe essere destinataria di fondi strutturali e di fondi a supporto da parte dell’Unione europea. Lo stallo in cui si trova la trattativa di vendita dell’acciaieria ternana desta preoccupazione ed è superabile solamente se si lavorerà per giungere ad una soluzione che tuteli soprattutto i diritti dei lavoratori e salvaguardi la competitività delle acciaierie provate dalla lungaggine delle trattative”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Marco Scurria e il consigliere regionale dell’Umbria di Fratelli d’Italia, Alfredo De Sio.

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