• Lo Sport, trampolino di lancio per una “Viterbo” davvero meritevole

    Nonostante il rigido clima esterno, durante la presentazione di Viterbo Città Europea dello Sport si è respirato il calore di un gruppo che ha lavorato per conseguire un importante obiettivo: il riconoscimento  avvenuto rappresenta un vero e proprio investimento, frutto di un lavoro di qualità ed i lavori di qualità, come si sa, vengono premiati. Da europarlamentare, non ho fatto altro che portare all’attenzione dell’Europa il nome di Viterbo. L’amministrazione è stata brava a presentare un buon programma coinvolgendo principalmente il territorio, le associazioni, le scuole, le imprese, puntando, in poche parole, al concetto di sussidiarietà.

    Ogni anno, la Commissione Europea attiva il titolo di Città Europea dello Sport attraverso l’ACES, l’associazione internazionale no-profit, assegna il riconoscimento ufficiale di Capitale, Città e Cittadina Europea dello Sport: il 2012 è, finalmente, l’anno accordato a Viterbo. Il principio che si trova alla base dell’ACES è che lo Sport costituisce un importante fattore di aggregazione sociale, di miglioramento della qualità della vita dei cittadini, di sviluppo del benessere psicofisico e di completa integrazione tra le varie classi sociali in situazioni difficili. Ed è proprio su questo principio che si impronta l’esperienza “europea” che la Città di Viterbo sta vivendo. Questo traguardo raggiunto, ha avuto il suo trampolino di lancio da un settore di enorme portata qual è quello dello Sport, capace di attrarre e di valorizzare come nient’altro. Presente all’evento, il Segretario generale della Camera di Commercio Francesco Monzillo, ha parlato di Sport come benessere fisico, ma anche come elemento di  competizione economica, definendolo come “l’insieme dei valori su cui dovrebbe basarsi una buona società civile: valori simili a quelli che governano le imprese, chiamate quotidianamente a giocare la partita dei mercati, in maniera competitiva ed etica”. Quest’importante cammino parte, quindi, dallo Sport, per poi mettere in risalto tanto altro: in fondo, lo Sport è un’ attività che mira  alla promozione di tutto ciò che ruota intorno ad un popolo, ad una città; lo Sport genera il risveglio di una città, mette in moto attività che, spesso, si sono arenate: la città si scalda e si prepara ad accogliere ed ospitare persone provenienti dall’estero, puntando, in tal modo, a rafforzare anche l’integrazione delle culture e un diverso senso della cittadinanza europea. Far percepire l’Europa dai nostri cittadini e dalle nostre comunità, è l’obiettivo che da sempre perseguiamo: questo successo dimostra, quindi, che siamo sulla buona strada.

    Sono 67 gli appuntamenti previsti nel calendario di Viterbo Città Europea dello Sport 2012, tra cui mostre, corsi di formazione, seminari, convegni e naturalmente gare sportive. La presentazione è stata anche l’occasione giusta per affrontare progetti di respiro internazionale che vedono protagonisti i giovani, immancabile risorsa.

    Viterbo, entra così, a far parte di un circuito internazionale non  solo sotto il profilo sportivo, ma anche sotto altri molteplici profili di fondamentale importanza per una Città. Questo riconoscimento è davvero meritato: l’apporto del turismo alla ricchezza della provincia del 4,6 %, nonostante sia superiore alla media nazionale, rimane comunque una cifra che non rispecchia assolutamente le sue potenzialità.  Viterbo merita un flusso di risorse finanziarie maggiori.

    Terra della civiltà della Tuscia, terra ricca di storia, di un’integrità ambientale fondata sulla sostenibilità, di un patrimonio archeologico di epoca e cultura etrusca che non ha pari al mondo, di prelibatezze culinarie indimenticabili, di “acque” (laghi e terme) conosciuti da tutti, Viterbo coglie quest’occasione come un ottimo segnale per proseguire un cammino di decollo turistico e non solo.

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