• Prepariamo i giovani ad affrontare le sfide del mercato di domani

    Sempre più in difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, le nuove generazioni si trovano a dover affrontare da protagonisti, una crisi economica che toglie il respiro oltre la voglia di lottare per un futuro che perde fascino, giorno dopo giorno. Nel mese di febbraio secondo Eurostat la disoccupazione è salita al 10,8%, rispetto al 10.7%  del mese precedente e purtroppo il dato più allarmante resta sempre quello della disoccupazione giovanile. In termini percentuali il tasso di disoccupazione è al 22,4% nell’Ue-27 contro il 21,3% di gennaio. L’unico modo per uscire dall’empasse occupazionale  è modernizzare  il sistema di istruzione dell’Ue per creare un classe dirigente all’altezza delle sfide poste in essere da un mercato economico sempre più globalizzato.

    Come coordinatore Ppe della Commissione Cultura posso dire che un passo avanti in questa direzione lo abbiamo fatto nei giorni scorsi con il voto favorevole in Parlamento europeo in merito alla proposta della Commissione Cultura sulla modernizzazione dei sistemi d’istruzione superiori. Considerate le sfide che le società europee devono fronteggiare, è fondamentale che gli istituti di istruzione  godano di sufficienti finanziamenti anche in un momento di forte crisi  come quello che stiamo vivendo.

    In Europa sono presenti circa 19 milioni di studenti e oltre 4000 istituti d’istruzione superiore; tuttavia sebbene entro il 2020 saranno necessari lavoratori competenti, attualmente solo il 26% della forza lavoro possiede qualifiche di alto livello. Oltre ai finanziamenti dalla Ue destinati alla formazione permanente e agli scambi internazionali nel campo dell’istruzione, per una formazione moderna e di qualità è necessario un’ulteriore incentivo. A tal proposito la Commissione e la Banca europea per gli investimenti, tra le tante iniziative, si faranno garanti presso le banche centrali affinché queste ultime concedano ai giovani prestiti per il conseguimento di lauree Master all’estero. Ciò permetterà a circa 55mila ragazzi di specializzarsi, acquisendo le competenze specifiche necessarie in un’economia moderna.

    Occorre essere consapevoli del fatto che sia gli Stati membri che l’Ue sono responsabili della formazione dei nostri giovani. E’ necessario uno sforzo congiunto volto a costruire un sistema d’istruzione che offra opportunità reali di conoscenza. Inoltre, considerato il persistere di una forte sperequazione, relativa all’istruzione, tra Europa centro-occidentale e Europa centro-orientale, bisogna attuare una significativa integrazione affinché vengano superate le differenze e nel contempo modernizzate le strutture idonee.

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