• Il governo di Teheran torni indietro su nucleare

    In veste di membro della Delegazione per le relazioni Ue con l’Iran ritengo opportuno ribadire la necessità di una posizione ferma dell’Europa in merito alla possibilità di aprire un dialogo con le autorità iraniane. Dal primo luglio l’embargo petrolifero imposto dalla Ue nei confronti  della Repubblica islamica andrà avanti finché il governo di Teheran non dimostrerà di voler tornare indietro sul programma nucleare. In seguito ai ripetuti  fallimenti intercorsi nei mesi scorsi con le autorità iraniane, riteniamo  opportuno procedere con tagli significativi dei contratti petroliferi. Mi rendo conto che tale decisione possa creare difficoltà all’economia europea, ma credo che un atteggiamento indulgente nei confronti di un governo irrispettoso dei principi di libertà e democrazia che ispirano l’Unione europea, non sia auspicabile. Affinché si creino i presupposti per portar avanti un rapporto sereno e costruttivo con l’Iran, spero che anche la Cina e la Russia superino la reticenza ad adottare l’embargo.

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