• Capitali europee della cultura: un’opportunità per l’Italia

    Visto il successo ottenuto, il programma ‘Capitali europee della cultura’ proseguirà fino al 2033, rappresentando una grande opportunità di riqualificazione per le città italiane. Sull’esempio di Marsiglia, Liverpool o il bacino industriale della Rhur, l’Italia attraverso cultura e turismo potrebbe migliorare la propria condizione economica. Tuttavia sarà necessario rafforzare ulteriormente il criterio della dimensione europea, molto spesso sottovalutato e concertare l’attenzione su alcune politiche a lungo termine. Le città dovranno presentare, oltre ad un programma culturale, anche un calendario delle attività svolte per attrarre finanziamenti dall’Unione.
    In un momento di così profonda incertezza economica e valoriale è fondamentale creare incentivi a favore d’iniziative culturali di lungo termine e ben organizzate. L’azione Capitali europee della cultura dovrà puntare a coinvolgere tutte le fasce sociali nelle attività culturali. La manifestazione dovrà diventare l’occasione per migliorare la cooperazione, promuovere il dialogo a livello europeo, facendo emergere al tempo stesso un forte sentimento di appartenenza alla medesima comunità. In questo senso, andranno sottolineate tangibilmente le ‘radici comuni’ europee.

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