• Non liberalizziamo ma rendiamo i ragazzi liberi dalle droghe

    Il rapporto che gli individui hanno con la droga prescinde dalla divisione tra droghe pesanti e leggere. L’esito devastante, non solo neurologico, ma anche psichico che le droghe hanno in particolar modo sul cervello dei ragazzi, impone a tutti una riflessione accurata e approfondita. Sono sempre più presenti sul ‘mercato’ piante di marijuana geneticamente modificate che non hanno nulla in comune con le droghe in circolazione negli anni settanta. Le conseguenze dell’assunzione di questo tipo di marijuana sono molto gravi perché comportano disordini psicoattivi soprattutto per i più giovani. In Italia  nell’ultimo anno c’è stato un calo del consumo di droga  anche se purtroppo si è registrato un aumento del consumo di marijuana di 2,29 punti percentuali. E’ dunque necessario capire quale disagio profondo porta i giovani ad avvicinarsi a una totale autodistruzione. Non dobbiamo liberalizzare la droga ma rendere i nostri ragazzi liberi dalle droghe perché non è legalizzando i reati che si trova la soluzione dei problemi. Inoltre dobbiamo sottolineare che anche paesi come l’Olanda e la Svezia, storicamente propensi ad accettare l’uso di stupefacenti, stanno rivedendo le loro posizioni. Bisogna portare avanti con forza l’idea che la tossicodipendenza è un problema reale che deve essere combattuto con serietà e fino in fondo

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