• Pac, un passo avanti su riforma agricola

    In Commissione Agricoltura sono stati votati a larga maggioranza gli 8mila emendamenti sulla riforma della politica agricola comune. E’ un passo in avanti rispetto all’originaria proposta di riforma perché tra le principali novità contenute nei testi approvati, è riscontrabile una maggiore sensibilità alle mutate esigenze dell’agricoltura europea, anche se restano aperte numerose criticità per l’Italia. Inoltre è previsto un adeguamento finanziario per continuare a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di alimenti di alta qualità per i cittadini dell’Unione europea e consentire agli agricoltori di proteggere meglio l’ambiente. Auspico che si proceda per rispondere concretamente alle esigenze degli agricoltori sia a livello europeo che nazionale.

  • Votare è un diritto, non è possibile escludere studenti Erasmus

    E’ vergognoso che circa 25.000 studenti Erasmus non potranno votare alle prossime elezioni. Studiare all’estero è una grande opportunità che offriamo ai nostri ragazzi per migliorare culturalmente e arricchire le proprie conoscenze. Non possiamo permettere che proprio il meglio delle nuove generazioni, coloro che rappresentano il futuro dell’Italia, siano esclusi da un così importante appuntamento democratico. E’ necessario trovare al più presto una soluzione e correggere quest’atto discriminatorio inaccettabile. Votare è un diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione e nessuno può permettersi arbitrariamente di escludere una categoria

  • Approvato il nuovo programma europa creativa

    Oggi è stato approvato in commissione Cultura ‘Europa Creativa’, il nuovo programma per i settori culturali e creativi nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020.’Europa creativa’ fonde gli attuali programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus e comprende un nuovo strumento finanziario per migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e delle organizzazioni operanti nei settori culturali e creativi. Non dimentichiamo che il settore culturale nel 2008 rappresentava il 4.5 del Pil totale europeo e occupava il 3.8 della forza lavoro. Inoltre al di là del contributo evidente al Pil, tale settore ha indubbie ricadute positive anche sul turismo ed è destinato a svolgere un ruolo essenziale nella promozione dello spirito imprenditoriale. Anche in un momento di forte crisi come quello che stiamo vivendo, il bilancio preposto è di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, con un aumento del 37% rispetto agli attuali livelli di spesa.
    Focalizzandosi specificatamente sulle esigenze dei settori culturali e creativi in un’ottica di superamento delle frontiere nazionali e con una forte enfasi sulla promozione della diversità culturale e linguistica, il programma integrerà altri programmi Ue, quali il sostegno dei fondi strutturali agli investimenti nei settori culturali e creativi, il restauro del patrimonio, le infrastrutture e i servizi culturali, i fondi per la digitalizzazione del patrimonio culturale e gli strumenti nel campo delle relazioni esterne. Infine metterà a frutto l’esperienza e il successo legati a ‘marchi’ esistenti quali MEDIA e le capitali europee della cultura.

  • Istituito sistema di sorveglianza europeo delle frontiere

    La Commissione giustizia del Parlamento europeo ha votato per l’istituzione di Eurosur: sistema europeo di sorveglianza delle frontiere. Eurosur servirà ad aumentare il coordinamento all’interno dei Paesi UE e tra un Paese e l’altro, per prevenire e affrontare le forme gravi di criminalità e per diminuire i decessi dei migranti in mare. Grazie al meccanismo di Eurosur, le autorità di sorveglianza delle frontiere potranno scambiarsi informazioni operative e cooperare tra loro, con l’agenzia europea di controllo delle frontiere esterne, Frontex, e con i Paesi vicini. Insieme all’utilizzo di tecnologie più moderne, sarà possibile migliorare la conoscenza situazionale alle frontiere sterne, marittime e terrestri, e la capacità di reazione degli stati membri e dell’agenzia nel prevenire la migrazione irregolare e la criminalità transfrontaliera. Continue Reading

  • Con l’approvazione di YES Europe investiamo sul futuro dei giovani

    E’ stato approvato oggi in Commissione Cultura del Parlamento europeo ‘YES Europe’ il nuovo programma UE per l’educazione, la formazione, i giovani e lo sport, che si inserisce nel quadro della strategia ‘Europa 2020’, e prenderà il via nel 2014. Yes Europe, acronimo per youth, education and sport, andrà a sostituire la vecchia denominazione di ‘Erasmus for all’, per evitare parte della confusione generata con il precedente nome e per sottolineare la multidisciplinarietà dei progetti. Consentirà all’Ue di offrire a studenti, tirocinanti, giovani, docenti, operatori giovanili e altri soggetti maggiori opportunità di migliorare le competenze e di accrescere le prospettive di carriera poiché racchiude tutti gli attuali programmi dell’Ue. E’ importante provare a disegnare un’Europa diversa per i nostri ragazzi, in termini di formazione e di prospettive lavorative.
    Il programma potrebbe offrire opportunità di mobilità a circa 5 milioni di persone in un periodo di 7 anni. Attualmente 400 mila azioni di mobilità europea sono sostenute ogni anno. Questa cifra potrebbe aumentare notevolmente perché si stima che circa 135 mila persone si avvarranno della mobilità internazionale da e verso i Paesi terzi nel periodo di 7 anni considerato. Occorre essere consapevoli del fatto che sia gli Stati membri sia l’Ue sono responsabili della formazione dei nostri giovani e in questo preciso momento storico investire sul futuro delle nuove generazioni è un dovere a cui non possiamo sottrarci.

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