• Simona Bonafè

    Europee: i giudizi sui candidati li esprimono i cittadini, non la Bonafè

    Capisco che la Bonafè sia abituata a scegliere il presidente del Consiglio in un’assemblea di partito lontana dai cittadini così come accaduto con Renzi, ma noi di Fratelli d’Italia siamo abituati a confrontarci con il consenso del popolo e non con quello delle burocrazie europee.

    Qualcuno le spieghi che sono gli italiani a scegliere, con le preferenze, gli eletti in Europa e non le segreterie di partito come al Pd piace, vista la legge elettorale proposta. Non ce ne voglia la deputata Pd se con rammarico siamo costretti a smontare la sua euforia per il capolista tutto al femminile proposto da Renzi, che rappresenta una vera e propria operazione spot.

    Al contrario Giorgia Meloni, candidandosi in tutti e cinque i collegi elettorali, dimostra di volersi confrontare con il parere di tutti gli italiani, stanchi dei soliti nominati. Consiglio vivamente alla Bonafè di lasciare da parte l’arroganza e tornare sul territorio per dare risposte ai cittadini, gli unici titolati ad esprimere giudizi sui candidati.

     

  • 16aprile-immingrazione

    Immigrazione: nuove regole operazione Frontex penalizzano l’Italia

    Le nuove norme approvate oggi a Strasburgo sulle missioni congiunte di Frontex non sono adeguate alla situazione che stiamo vivendo. Le operazioni marittime per la sorveglianza delle frontiere esterne coordinate dall´Agenzia dovrebbero dare sostegno ai Paesi Membri più esposti e soggetti a maggiori pressioni.

    L´accoglienza di migranti purtroppo resta tutta a carico degli Stati membri di approdo. Non c´è traccia nemmeno delle nostre proposte sulla solidarietà fra Stati membri, nessuna novità quindi in tema di redistribuzione fra Stati UE delle migliaia di persone che approdano sulle nostre coste.

    L’Unione europea ancora una volta sfugge alle proprie responsabilità. Spetta quindi a Renzi e ad Alfano alzare la voce affinché l’Unione assolva il suo compito.

  • Cultura: nuove regole per restituzione beni culturali esportati illegalmente da UE

    E’ stata approvata oggi in Parlamento europeo l’integrazione della direttiva relativa alla restituzione dei beni culturali illegalmente esportati da uno Stato membro. Le nuove regole serviranno a garantire una procedura di rimpatrio più semplice delle opere d’arte illecitamente esportate e soprattutto serviranno a contrastare più efficacemente il mercato nero dell’arte.

    Purtroppo L’Italia insieme alla Polonia, la Francia e la Germania hanno subito gravi furti ed esportazioni illegali di beni culturali da quando è stato creato il mercato unico. Inoltre l’inefficienza della direttiva oggetto di modifica è data anche dal fatto che dal 1993 ad oggi solo 7 beni culturali sottratti illecitamente in Europa sono stati recuperati.

    L’Italia è una delle Nazioni che ha la più alta concentrazione di beni culturali sul proprio territorio e dunque ritrovare le opere d’arte che nel corso della storia sono state disperse ci permetterà di recuperare frammenti della nostra identità culturale.

  • 16aprile-cultura

    Cultura: con capitali europee cultura l’Italia torna protagonista

    E’ stata approvata oggi a Strasburgo la risoluzione sulle Capitali europee della Cultura, della quale ho avuto l’onore di essere stato relatore e la cui approvazione è un’ottima notizia soprattutto per l’Italia. È dal 1985 che una città europea viene nominata Capitale della Cultura, e l’iniziativa fortunatamente proseguirà fino al 2033.
    Oltre ad avere il grande merito di avvicinare tra loro i popoli europei, la designazione della Capitale europea della Cultura porta con sé un indubbio valore economico.

    In un momento di difficoltà come quello che stiamo attraversando, una città italiana Capitale europea della Cultura può significare per il nostro Paese una concreta opportunità di attrarre fondi europei e di incrementare i flussi turistici, sull’esempio della città di Marsiglia, che grazie a questa iniziativa ha visto un deciso aumento nel numero di visitatori pari a circa il 20%.

    Per il 2019, Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena sono in lizza per il titolo di Capitale europea della Cultura, e dovremo essere pronti a presentare progetti di valore culturale a lungo termine, in grado non solo di attrarre fondi europei ma di coinvolgere il territorio e la sua comunità in tutte le fasce sociali. Per il nostro Paese, che ha la più alta densità di beni culturali nel mondo, si tratta di un’occasione da non perdere.

  • 15aprile-rendi

    Nomine: Renzi rottama il merito e conferma i soliti noti

    Le nomine annunciate da Matteo Renzi ci confermano che i vertici dei gruppi pubblici italiani resteranno nelle mani dei soliti noti.

    A ringraziare il giovane rottamatore Renzi troviamo in prima linea Mauro Moretti, indicato come nuovo Ad di Finmeccanica il cui modesto compenso finalmente non avrà quell’ingiusto tetto dei 238 mila euro annui. Un piccolo sforzo economico per le casse dello stato e per i contribuenti italiani, forti ormai di quegli 80 euro in busta paga, che saranno felici di utilizzare per garantirgli uno stile di vita dignitoso.

    Ringraziamo anche noi il presidente per la sua giusta politica di rottamazione del merito e attendiamo le nuove nomine per i giovani talenti Giuliano Amato e Cirino Pomicino.

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