• 15aprile-made

    Made in, Scurria-Fidenza: bene approvazione pacchetto sicurezza dei prodotti

    Il Parlamento europeo ha votato a favore del pacchetto “sicurezza dei prodotti e vigilanza del mercato”. La nostra battaglia, vinta oggi, assicura che su tutti i prodotti venga indicata l´origine di provenienza.

    L´eccellenza sarà dunque tutelata e facilmente riconoscibile dai consumatori.

    Le nuove regole, tra cui la tracciabilità elettronica e maggiore sicurezza nel commercio nell’Unione europea, danno un forte segnale di contrasto al mercato nero della contraffazione. Abbiamo lottato per tutelare gli interessi di piccole e medie imprese e preservare il Made in Italy da una concorrenza spesso sleale.

  • 15aprile

    Europee: Fidanza-Scurria Fratelli d’Italia-Allenza Nazionale, squadra PPE non ci rappresenta più

    Vorremmo rassicurare il presidente Daul che non siamo due persone in cerca di visibilità ma, insieme al collega Magdi Cristiano Allam, i rappresentanti di una forza politica, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, che nel suo congresso fondativo dello scorso marzo ha deliberato che dalla prossima legislatura i suoi eurodeputati non siederanno più tra i banchi del Ppe.

    Non sarà quindi il Ppe a cacciarci dalla squadra, semplicemente perché abbiamo già annunciato che quella squadra non ci rappresenta più. Riteniamo infatti che la famiglia popolare abbia tradito i suoi valori fondanti, avallando le politiche di austerità volute dalla Merkel e imponendo alle nazioni dell’Europa del sud una gabbia di regole folli che ne hanno aggravato la recessione, finendo per giovare esclusivamente alla Germania e ai suoi alleati.

    In questo quadro, l’Euro è diventato uno strumento di supremazia delle nazioni più ricche ai danni di quelle più indebitate. È per questo che abbiamo deciso di non fare più parte del Ppe e di guardare con attenzione a quei movimenti eurocritici che si battono per un’Europa rispettosa delle sovranità nazionali.

  • 13marzo

    Immigrati: Renzi utilizzi fondo UE per rimpatri irregolari

    “E’ stato approvato in Pe Il fondo migrazione e sorveglianza delle frontiere. L’Ue avrà a disposizione 3.137,42 milioni e l”Italia potrà usufruire di circa il 12% del budget per finanziare il sistema di accoglienza, di asilo, e le misure di integrazione e rimpatrio. Dato che i governi Letta-Renzi hanno svuotato del tutto il fondo per il rimpatrio, rendono di fatto impossibile il rimpatrio degli immigrati irregolari, spero che questi soldi siano semplicemente utilizzati al meglio. Inoltre trovo bizzarro che altri Paesi come la Spagna e la Grecia avranno a disposizione molti più soldi di noi. Sappiamo benissimo qual è il livello di esposizione delle coste italiane rispetto a quelle spagnole e greche, soprattutto se consideriamo l’estensione del territorio. Mi rammarico dunque che la nostra Nazione prenderà meno degli altri Stati e mi auguro che la ridotta disponibilità economica non vada a compromettere l’efficacia dei sistemi di controllo”.

  • 10aprile-eu

    Ue: Erasmus Plus grande opportunità per i nostri giovani

    E’ stato lanciato a Firenze Erasmus Plus, il nuovo programma dell’Unione europea per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport per il periodo 2014-2020, di cui mi sono molto occupato in questi anni. Grazie al nostro impegno l’Italia nel 2014 riceverà per il programma 124 milioni di euro di finanziamenti, il 12% in più rispetto allo scorso anno.

    Questa è l’Europa della quale abbiamo bisogno, l’Europa in grado di offrire ai giovani che meritano la possibilità di mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore. E’ l’Europa che risponde più autenticamente al sogno dei suoi padri fondatori, lontana da quella dei burocrati, delle banche e dei circoli chiusi di Bruxelles.

    E’ esattamente questo che intendiamo quando parliamo di Europa dei popoli. Mi auguro che la giornata di oggi sia d’aiuto per capire la giusta direzione da percorrere.

  • 10aprile

    Carceri: riforma giustizia priorità assoluta dell’Italia

    Il dossier Dell’Ue pubblicato dal quotidiano Il Tempo sulla drammatica situazione delle carceri italiane è l’ennesima dimostrazione della superficialità degli ultimi due governi. Matteo Renzi e il suo predecessore Enrico Letta nei loro altisonanti proclami hanno ritenuto opportuno non affrontare il dramma del sovraffollamento carcerario.

    Abbiamo già ricevuto una pesante condanna dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per aver violato gli standard minimi di vivibilità delle nostre carceri, determinando una situazione di vita degradante per i detenuti. Oggi i tre membri della Commissione giustizia del Pe ci raccontano che le nostre carceri sono le più affollate d’Europa e che il numero delle persone in attesa di una condanna definitiva sono il 40% del totale, di cui più della metà risulteranno sicuramente innocenti.

    Non possiamo pensare che la detenzione preventiva sia la soluzione ai molti problemi che abbiamo: immigrazione, tossicodipendenza e malattia mentale. La capacità rieducativa del carcere è efficace solo nel caso in cui contestualmente alla pena i detenuti possano dedicarsi a lavori utili alla società. In tal caso si può ottenere un calo dal 70% al 10% di recidiva del reato.

    Il carcere preventivo in Italia è paragonabile solo alla tortura. Un luogo di umiliazione, sofferenza e sicuramente di non riabilitazione; dunque la riforma della giustizia rimane una priorità assoluta dell’Italia.

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