• Alluvione-in-Sardegna-e-un-disastro_h_partb

    Sardegna, Scurria (FdI): “In Parlamento europeo osservato un minuto di silenzio, ora Ue e Italia non la lascino sola”

    “È giunto fino a Strasburgo il grido di dolore delle migliaia di cittadini sardi che la notte scorsa sono stati colpiti nei loro affetti e nei loro beni dal ciclone Cleopatra. In seduta plenaria del Parlamento europeo l’aula ha osservato un minuto di silenzio onorando la sofferenza del popolo sardo, che ha subito pesanti lutti e perdite. Mi trovo pienamente d’accordo con il mio leader di partito Giorgia Meloni, che ha chiesto di proclamare quanto prima in Italia il giorno di lutto nazionale. A questo, vorrei aggiungere la richiesta di supportare economicamente la Sardegna per il recupero dei danni subiti affinché la già precaria economia della regione possa evitare di avere una battuta d’arresto definitiva. Ci impegneremo in Italia e in Europa affinché, da magnifica isola, la Sardegna non venga lasciata isolata”.
    È quanto dichiara in una nota l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Marco Scurria.

  • europa creativa

    Cultura, Scurria (FdI – Ppe): “Da Ue altro bel segnale per settore con approvazione Europa Creativa”

    “È stato approvato in Parlamento europeo il nuovo programma Europa Creativa, che riunirà gli attuali programmi Media, Media Mundus e Cultura pur mantenendo le loro caratteristiche e identità specifiche. Questo provvedimento rafforzerà pertanto il sostegno dell’UE a favore dei settori audiovisivi, culturali e creativi. Da oggi possiamo raccontare, a tanti cittadini ed associazioni, che esiste in Europa uno strumento per favorire la protezione e la promozione della diversità culturale, che è possibile rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi anche al fine di promuovere gli obiettivi fissati dal Parlamento europeo per il futuro. Grazie ad Europa creativa l’Ue può finalmente sostenere la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare a livello transnazionale, di promuovere la circolazione delle opere e degli operatori del settore e di rafforzare anche la capacità finanziaria delle piccole e medie imprese che operano nella cultura.

    Da oggi tutto questo c’è e si chiama Europa creativa, che investe in questi settori anche con un giusto aumento di bilancio. Sono proprio le imprese culturali quelle più dinamiche, che offrono maggiori opportunità di lavoro e che rafforzano la nostra diversità culturale, ricordandoci le ragioni del nostro stare insieme. Con l’approvazione di questo importante provvedimento, dall’Ue arriva un altro bel segnale per la cultura.

    E’ un ottimo segnale il fatto che in un momento di crisi gli unici aumenti di bilancio sono per l’istruzione e la cultura. E’ un modo per investire sul futuro ed anche in Italia si dovrebbe seguire questo metodo”.

    È quanto dichiara in una nota il coordinatore del PPE in Commissione Cultura del Parlamento europeo ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, Marco Scurria.

  • erasmus

    Ue, Scurria (FdI – Ppe): “Erasmus + progetto fondamentale, più fondi per giovani studenti”

    “Il Parlamento europeo ha approvato definitivamente il nuovo programma unico Erasmus +. Fra le innovazioni del programma sono previsti nuovi gemellaggi europei fra istituti, miglioramenti per le borse di studio e nuovi partenariati scolastici e professionali. L’Unione europea in questo modo continuerà a fornire a centinaia di migliaia di studenti la possibilità di studiare all’estero, formarsi, fare esperienza e trovare lavoro con successo.
    Un ottimo risultato riconosciuto anche dal fatto che, nonostante il difficile momento di recessione economica, il bilancio Ue aumenterà significativamente i fondi previsti per questo programma. Infatti, per l’Erasmus ci sarà un sostanzioso aumento in bilancio di circa il 40%.
    Erasmus ha fatto l’Europa più delle quote latte, dell’industria e del mercato interno perché non ha diviso, bensì ha unito. Ha fatto conoscere i giovani, i ricercatori, gli studenti di tutta Europa e li ha fatti crescere su una base comune.
    Con Erasmus + abbiamo costruito un pezzetto di Europa vera che guarda ai giovani, ai cittadini e agli studenti e non alla burocrazia e alle banche”.
    È quanto dichiara in una nota il coordinatore del PPE in Commissione Cultura del Parlamento europeo ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, Marco Scurria.

  • marsiglia

    Marsiglia capitale europea della cultura 2013. Il viaggio e l’occasione perduta.

    Ho avuto l’onore di prendere parte, in qualità di coordinatore del gruppo PPE della Commissione Cultura del Parlamento europeo, alla delegazione di eurodeputati che hanno potuto constatare con i propri occhi gli straordinari risultati ottenuti da Marsiglia, Capitale europea della Cultura 2013.

    Marseille, una città che nell’immaginario comune si associa spesso all’omonimo clan malavitoso, un centro portuale che accoglie a sé navi da tutto il mondo, con annessi traffici leciti ed illeciti, coinvolta più volte in torbide storie di cronaca nera e di prostituzione. Da qualche anno a questa parte, questa città ha saputo risorgere dalle sue ceneri attraverso la cultura e il turismo.
    Oggi Marsiglia è la città dell’arte, della rinascita culturale e sociale, dove le diverse multiculturalità, etnie e religioni si fondono in un connubio di solidarietà, tolleranza e integrazione. Il capoluogo della Provenza ha visto nascere ben 60 cantieri, tra recuperi, riconversioni e nuove costruzioni. Sorgeranno cinque nuove aree distrettuali: il waterfront e l’area di rappresentanza del progetto Cité de la Méditerranée. Il nuovo centro direzionale e residenziale Joliette. Saint Charles, che ospita la stazione ferroviaria e il suo intorno. Il polo Culturale della Belle de Mai, realizzato attraverso la conversione di edifici industriali preesistenti in strutture di produzione culturale e mediatica. Rue de la Républic, la via centrale che connette Place de la Joliette con il porto antico e la Canabiére.
    Tanto per citarne una, è una città che è riuscita ad allestire in un dismesso hangar del porto, proprio sulla darsena dove partono e arrivano i traghetti per la Grecia e l’Algeria, una bellissima mostra su Le Corbusier, ed un altro magazzino è stato trasformato in un teatro da 2000 posti sempre pieno di appuntamenti e manifestazioni culturali.
    Ve lo immaginate lo stesso in Italia? Se pensiamo a quanto sia geograficamente vicina Marsiglia ai nostri confini ed allo stesso tempo distante anni luce dal punto di vista culturale e sociale, possiamo solo rabbrividire.
    Perché il nostro Paese è così folle da non voler investire nel turismo, nella cultura? L’Italia possiede al suo interno circa il 20% dei beni artistici, monumentali e archeologici mondiali, immaginate quanti finanziamenti, investimenti, lavoro, occasioni, economia potrebbero girare nel nostro Belpaese solo attraverso la valorizzazione del terzo settore.
    Perché non ci riusciamo? Forse perché la nostra informazione sembra essere presa esclusivamente dal raccontare le trame interne al Pd e al Pdl, a scovare il nuovo scandalo sui fondi pubblici e il nuovo processo a Berlusconi. Forse perché anche gli italiani preferiscono sentire tutto questo e della Cultura e del turismo non interessa.
    Nel frattempo ho avuto modo di vedere come i giornali d’oltralpe ed europei, a differenza nostra, abbiano l’interesse a raccontare tutto questo, di come siano contenti di descrivere quel qualcosa di buono fatto a Bruxelles.
    Francamente, il quadro che si prospetta è desolante. Che questa sia un’altra occasione perduta dall’Italia è indubbio, anche se in cuor mio credo ancora fortemente negli italiani e nell’Italia. Credo sia possibile un giorno vedere Napoli e Palermo liberate dalla schiavitù delle mafie ed essere elette capitali europee della Cultura. Credo in un’Europa dei popoli più vicina agli europei e meno alle banche. Credo in un futuro in cui cultura e turismo possano rappresentare i pilastri fondamentali per la nostra economia e non più un capitolo di spese da tagliare per fare spazio a rigore e finanza.
    Ci credo, perché non sono un illuso.

    Clicca qui per vedere gli articoli pubblicati dalla stampa francese: http://www.marcoscurria.eu/wp-content/uploads/2013/11/Tous-les-4-articles.pdf

  • photo-immigrati

    Immigrazione: Scurria-Fidanza (FdI): “Nessun attacco a Bossi-Fini, sinistra specula sui morti”

    “Siamo di fronte a una notizia sbagliata e una vergognosa strumentalizzazione della sinistra.
    La legge Bossi-Fini non prevede in alcun modo che possano essere sanzionate le persone che prestino soccorso in mare ad immigrati in difficoltà. Per questa ragione il voto di oggi del Parlamento Europeo non può essere letto come una condanna della nostra legislazione; chi sostiene questo mente sapendo di mentire.

    Non ci sono inchieste a carico dei soccorritori nel caso di Lampedusa, così come non è avvenuto in centinaia di casi accaduti da quando la Bossi-Fini è legge; è avvenuto in modo eclatante una sola volta nel 2007 nei confronti di due marinai tunisini fortemente sospettati di essere scafisti.
    Sostenere che la Bossi-Fini sia causa di naufragi per il timore dei marinai di essere perseguiti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è una squallida speculazione politica sulla pelle di centinaia di disperati e rappresenta il tentativo di indebolire una legge senza la quale saremmo alla mercé di scafisti e trafficanti senza scrupoli.
    Gli speculatori in servizio permanente farebbero bene ad occuparsi di Europa pretendendo dal governo che al prossimo Consiglio europeo ci siano finalmente misure di condivisione delle responsabilità: è una delle vere richieste contenute nella risoluzione approvata oggi a Strasburgo, mentre di modifiche della Bossi-Fini non vi è traccia”.

    Lo dichiarano Carlo Fidanza e Marco Scurria, eurodeputati di Fratelli d’Italia.

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