• Commissione Ue intervenga contro gioco d’azzardo

    Lo sport nasce come sano confronto tra persone e popoli. In antichità lo svolgimento del gioco aveva addirittura un carattere sacro e ci si affrontava con vigore e coraggio dopo duri allenamenti. Sappiamo che oggi, purtroppo, tutto questo non accade, perché aumenta il numero delle partite truccate, e di conseguenza aumenta la disaffezione della gente. Chiediamo, dunque, alla Commissione europea un provvedimento per arginare il dilagante fenomeno della corruzione nello sport. Al fine di contrastare il fenomeno e le organizzazioni criminali a esso collegate, l’educazione tra i giovani, la prevenzione e la reale cultura dello sport possono essere insieme alla legislazione comune coordinata, la risposta giusta. Nella risoluzione del Parlamento europeo presentata sono espressi una serie di punti e d’iniziative che occorre intraprendere. Chiediamo l’impegno della Commissione Europea a coordinare gli sforzi delle principali parti interessate, come le organizzazioni sportive nazionali, la polizia, le autorità giudiziarie e gli operatori del gioco d’azzardo, fornendo una piattaforma per la discussione e per lo scambio d’informazioni e buone pratiche. L’importante è fare presto perché non possiamo permettere che in nostri giovani crescano con un’idea sbagliata di società. Nell sport si afferma chi è più bravo, non chi ha più soldi per truccare le partite.

  • Sulla Pac il parlamento Ue rimedia a danni Ciolos

    Il voto del Parlamento Europeo sulla nuova Pac rimedia a molti dei danni contenuti nella proposta legislativa originaria del Commissario Ciolos. Una Pac meno burocratica, più moderna e orientata alla produzione. Con un’importante azione abbiamo salvaguardato produzioni fondamentali per l’Italia come vino, riso e olio. Abbiamo drasticamente ammorbidito le previsioni iniziali sul greening che, pur rimanendo un punto molto critico, con il voto di oggi diventa un pagamento aggiuntivo e non obbligatorio, dal quale saranno esclusi tutti quegli agricoltori che sviluppano pratiche agro-ambientali. Sul fronte delle dotazioni finanziarie, abbiamo già ottenuto una importante riduzione dei tagli ai contributi per l’Itala. Ora ci aspettiamo che il Consiglio, anche a seguito del voto di oggi a Strasburgo sul bilancio pluriennale 2014-2020, riveda i tagli e garantisca alla nuova Pac un adeguato stanziamento.

  • Respinto bilancio Ue. Per uscire dalla crisi serve sviluppo non austerità

    L’Unione europea non può proseguire sulla via dell’austerità senza prevedere una fase capace di stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro. L’accordo sul bilancio comunitario raggiunto a febbraio scorso, prevede un pesante ridimensionamento dei fondi destinati soprattutto a ricerca e innovazione e, dunque, deve necessariamente essere rivisto a metà mandato. Oggi in Parlamento europeo abbiamo respinto il taglio previsto al budget europeo perché la grave crisi economica che sta colpendo l’aria euro non può e non deve essere affrontata mortificando la crescita europea. Per uscire dalla crisi è necessaria una chiara politica di sviluppo volta a mantenere la nostra posizione competitiva nel mondo. Basta austerità, non servono ulteriori tagli all’economia reale dei Paesi membri.

  • Marocco: espulsione eurodeputati, Schulz reagisca

    http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2013/03/12/Marocco-espulsione-eurodeputati-Schulz-reagisca_8387074.html

  • Il Marocco rimpatria deputati europei diretti in Sahara occidentale

    http://www.eunews.it/2013/03/12/il-marocco-rimpatria-deputati-europei-diretti-in-sahara-occidentale/5758

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