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CHI E’ MARCO SCURRIA

Sono nato a Roma 47 anni fa e sono sposato da 19 con Emanuela. Faccio politica dai tempi dell’Università dove mi sono laureato in Scienze Politiche. Nel 2001 sono stato eletto Presidente del Modavi, (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano), ente di promozione sociale presente su tutto il territorio nazionale. Anziani, diversamente abili, giovani emarginati, tossicodipendenti, minori in abbandono, sono da sempre una mia priorità. In particolare mi sono battuto per la prevenzione del disagio giovanile con particolare riferimento al consumo di droga. Nel 2005 sono diventato membro della Consulta degli esperti delle tossicodipendenze presso la Presidenza del Consiglio.
Nel 2008, contemporaneamente alla collaborazione con il ministero degli Esteri per la organizzazione della prima conferenza mondiale dei giovani italiani nel mondo, ho svolto attività di volontariato internazionale in favore dei bambini malati di Aids in Romania; organizzato la costruzione di un ospedale in Darfur. Nel 2009, subito dopo il terremoto, ho affiancato l’allora ministro della Gioventù, Giorgia Meloni nella realizzazione della campagna “Giovani per l’Abruzzo” volta a prestare aiuto alle popolazioni colpite dal sisma. Credo molto nel principio della libertà, intesa come diritto da salvaguardare e difendere. Il mio attuale mandato europeo è volto principalmente a conoscere tutte le opportunità che l’Europa offre e a potenziare il ruolo dell’Italia nell’Ue. E’ così che finora ho interpretato la mia attività in Europa ed è così che vorrei continuare a farlo.
Non amo correre da solo, ma credo fermamente nel lavoro di squadra, valorizzando le capacità dei singoli a vantaggio del risultato finale. Ed è anche per questo che nel 2009 sono stato uno dei candidati più votati al Parlamento Europeo con 118.861 preferenze.
Ed ecco la mia attività al Parlamento europeo…

La mia attività al Parlamento europeo

Cosa sarebbe la cultura senza l’Italia? E’ questa la domanda da cui sono partito per lavorare in Europa. Nel 2013 sono stato relatore del Dossier “Capitali Europee della Cultura”: una grande opportunità di riqualificazione per le città italiane.
Mi sono occupato del rilancio del settore agroalimentare e attenuare le norme più penalizzanti per la nostra agricoltura. Nel 2010 mi sono occupato di un regolamento per la tutela del “Made In”, affinché si possa effettuare una reale lotta alla contraffazione.
In Italia, le Pa impiegano mediamente 128 giorni per i pagamenti contro i 67 previsti in Europa. Ho contribuito all’approvazione della Direttiva sui ritardi dei pagamenti per consentire ai creditori di esercitare i propri diritti.
Nel 2011 sono stato relatore dell’anno europeo del volontariato e nel 2012 è stata approvata la mia risoluzione sul volontariato transfrontaliero. E’ stato creato un passaporto delle competenze che sintetizza l’attività svolta del volontario
Il nostro paese è stato lasciato solo a gestire l’emergenza umanitaria derivante dall’immigrazione clandestina. Così nel 2013 sono stato relatore del sistema europeo di sorveglianza alle frontiere (Eurosur), provvedimento grazie al quale gli Stati membri saranno aiutati a ridurre il numero di migranti che entrano irregolarmente in Europa.
L’euro viene creato dal NULLA dalla BCE di Mario Draghi e viene dato alle banche che lo prestano agli Stati ai quali arriva sotto forma di debito già gravato da ingiustificati interessi. Perché gli Stati debbono indebitarsi per avere ciò che gli spetta di diritto? Ho chiesto più volte alla Commissione europea e a Draghi di chiarire perché gli euro emessi, invece di essere semplicemente dati ai singoli stati nazionali, vengono loro prestati creando sempre maggiore debito pubblico. Ho ricevuto una risposta evasiva che conferma la truffa a danno dei cittadini.
Tanto ancora ci sarebbe da raccontare…