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    DROGA: I CITTADINI ROMANI NON VOGLIONO DROGA LIBERA MA ROMA LIBERA DA MARINO

    Mentre Roma è letteralmente invasa da un’immigrazione selvaggia, da venditori ambulanti senza alcun controllo e sfigurata dal degrado urbano, il sindaco Marino preferisce parlare della liberalizzazione della cannabis. Probabilmente con le sue continue e inopportune dichiarazioni sulla droga, oltre a dimostrare la sua superficialità rispetto al fenomeno, tenta di confondere i cittadini e spostare l’attenzione per nascondere il fatto che non è in grado di occuparsi di Roma.

    Marino abbi pietà, i cittadini romani non vogliono liberalizzare la cannabis ma liberare Roma da te.

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    Droga: Renzi continua a spacciare fumo e noi siamo in overdose

    Il Decreto Legge Renzi – Lorenzin apre definitivamente la porta verso la liberalizzazione delle droghe in Italia, delineando – per gli adolescenti, i giovani adulti e le famiglie con problemi di tossicodipendenza – un futuro fatto di incertezze e di sostanze stupefacenti, sempre più pericolose e facilmente reperibili grazie ai buchi di questa legge nata senza di un dibattito democratico.

    Qualora Renzi pensasse di allineare l’Italia all’esempio negativo fornito da alcuni paesi europei, con la depenalizzazione delle c.d. “droghe leggere”, sbaglia in pieno: forse non sa che, fino alla pronuncia di incostituzionalità sulla Fini Giovanardi, eravamo “avanguardia” e best pratice per l’approccio innovativo in materia di accoglienza, disintossicazione, cura e reinserimento socio-lavorativo di chi ha problemi diretti ed indiretti di tossicodipendenza.

    Invece di fare un passo in avanti per rafforzare sempre più il ruolo di eccellenza del nostro paese, potenziando le azioni a tutela dei giovani e della famiglie, Renzi, per bieco interesse elettorale, smantella un impianto funzionante per affrontare, in modo maldestro, un problema che ha origini diverse e che necessita di risposte adeguate: il sovraffollamento delle carceri, tema su cui l‘Italia rischia una sanzione dall’Unione Europea. La logica di fondo, nella sua sciaguratezza, è dogmatica ed ideologica: senza reato non c’è condannato.

    Possiamo dirci sicuri sapendo che le strade saranno piene di spacciatori perché questi non andranno più in galera? È questo il futuro disegnato da Renzi e dai partiti della sua maggioranza: loro sono colpevoli di spacciare menzogne e noi ne patiamo l’overdose.

  • Act, Scurria: “Roma all’avanguardia su strategia europea in materia di droga”

    L’Europa dovrebbe guardare a Roma come il primo ‘banco di prova’ degli intendimenti fissati con la Strategia UE in materia di droga 2014-2020 che punta alla riduzione della domanda di droga negli stati membri attraverso un approccio integrato in cui la prevenzione svolge un ruolo fondamentale, a monte, nell’intercettare, in maniera sempre più precoce, sia il primo contatto con le sostanze, sia i comportamenti a rischio.

    In un momento in cui in Europa si parla della diffusione di droghe come i cannabinoidi, il cui consumo si attesta al 22% circa, a Roma il fenomeno viene affrontato in maniera decisamente più efficace, risultando inferiore di quasi il 4% rispetto al dato europeo. Inoltre, sempre a Roma, l’utenza tossicodipendente attiva si riduce di un ulteriore 5,8% raggiungendo, nell’arco degli ultimi 5 anni, una riduzione complessiva di ben 18,9 punti percentuali.

    E’ quanto dichiara in una nota l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, Marco Scurria, che aggiunge: “Non si capisce perché il Sindaco della Capitale d’Italia intenda chiudere l’Act, un’Istituzione che già risponde a quanto chiesto dalla Commissione Europea visto che non ha addotto alcuna motivazione plausibile se non quella di dare risposta ad un punto del suo programma elettorale. Occorrerebbe spiegare a Marino che ‘la gatta frettolosa fa i figli ciechi’: qualora continuasse a governare la città fino al termine del suo mandato, probabilmente sarà costretto a ‘riaprire’ un’altra Agenzia con il solo risultato di aver perso 5 anni, a tutto danno dei cittadini romani”.

  • Non liberalizziamo ma rendiamo i ragazzi liberi dalle droghe

    Il rapporto che gli individui hanno con la droga prescinde dalla divisione tra droghe pesanti e leggere. L’esito devastante, non solo neurologico, ma anche psichico che le droghe hanno in particolar modo sul cervello dei ragazzi, impone a tutti una riflessione accurata e approfondita. Sono sempre più presenti sul ‘mercato’ piante di marijuana geneticamente modificate che non hanno nulla in comune con le droghe in circolazione negli anni settanta. Le conseguenze dell’assunzione di questo tipo di marijuana sono molto gravi perché comportano disordini psicoattivi soprattutto per i più giovani. In Italia  nell’ultimo anno c’è stato un calo del consumo di droga  anche se purtroppo si è registrato un aumento del consumo di marijuana di 2,29 punti percentuali. E’ dunque necessario capire quale disagio profondo porta i giovani ad avvicinarsi a una totale autodistruzione. Non dobbiamo liberalizzare la droga ma rendere i nostri ragazzi liberi dalle droghe perché non è legalizzando i reati che si trova la soluzione dei problemi. Inoltre dobbiamo sottolineare che anche paesi come l’Olanda e la Svezia, storicamente propensi ad accettare l’uso di stupefacenti, stanno rivedendo le loro posizioni. Bisogna portare avanti con forza l’idea che la tossicodipendenza è un problema reale che deve essere combattuto con serietà e fino in fondo

  • droghe

    Droga, Scurria (FdI): “Battaglia che si può vincere, non abbassare mai la guardia”

    “Oggi è la giornata mondiale contro la droga, importante ricorrenza che non può e non deve passare inosservata perché bisogna sempre ricordare che la battaglia contro questa dolorosa piaga sociale si può vincere. Lo abbiamo dimostrato abbassando le morti per droga a Roma e in Italia dando servizi in grado di dare risposte ai tanti che cadono in questo tunnel, ma anche prevedendo metodi preventivi per evitare che moltissimi finiscano dentro la spirale di disperazione che essa provoca. Per anni, in risposta a chi raccontava che l’importante era “drogarsi bene” per non avere danni permanenti, ci siamo sgolati dicendo che si può fare a meno della droga e che attraverso le giuste politiche si possono ottenere risultati positivi. Ora l’importante è non abbassare mai la guardia”.

    È quanto dichiara in una nota l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Marco Scurria.

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