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    Civita Castellana, Giampieri: “La militanza al servizio dei cittadini e per i giovani”

    CIVITA CASTELLANA – “Molte volte, durante questa campagna elettorale, mi è capitato di tornare indietro agli ultimi cinque anni vissuti con tutti quei ragazzi che, insieme a me, hanno contribuito a ricreare un movimento giovanile di destra a Civita Castellana, dopo i fasti che ci avevano visti protagonisti sul finire degli anni ’90 con l’eclatante e indiscussa vittoria delle comunali”.

    A parlare è Luca Giampieri, candidato nella lista di Fratelli d’Italia a Civita.

    “Concluso il decennio amministrativo, durante il quale molti dirigenti erano impegnati direttamente, e all’indomani della sconfitta elettorale del 2009, ci siamo ritrovati a dover ricostruire quasi tutto da zero, soprattutto durante questo momento di crisi economica soffocante e la giusta avversione contro i partiti e la politica dei corrotti e dei disonesti.

    La voglia di rinascere più forti di prima e dimostrare che esiste ancora chi vive la politica come la più alta e nobile forma di impegno civile, ci ha portati a formare un gruppo di ragazzi che, ogni giorno, con grande sacrificio e senza percepire stipendi, lottano per i propri ideali, per contribuire a migliorare un Paese e una società in cui vivere e da lasciare in eredità, senza cercare fortuna altrove o scappare all’estero.

    All’inaugurazione del nostro circolo locale, nel dicembre 2009, come molti ricorderanno, intervenne Marco Scurria, europarlamentare che proprio in questa campagna elettorale concorre, insieme a chi questo impegno civile mi ha trasmesso, per essere confermato a Bruxelles e portare la nostra voce in Europa.

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  • tgcom24 logo

    Italiani stanchi di assistere a contraddizioni Ncd e Pd. Renzi bravo con annunci, non nei fatti

    Il dl Lavoro è un decreto per molti aspetti incomprensibile, ci sono una serie di norme e di aspettative all’interno del provvedimento che non si capisce se saranno portate avanti o meno. D’altronde il premier Renzi è abituato a lavorare molto con Twitter, forse da questo dipendono i tanti annunci e i pochi fatti. Gli italiani sono stanchi di assistere quotidianamente alle tante contraddizioni fra la maggioranza in Parlamento targata Pd e Ncd.

    Contro la disoccupazione giovanile abbiamo approvato in Parlamento europeo lo “Youth Guarantee”, programma che prevede fondi per tutti i giovani che hanno finito un periodo di studio o lavoro da quattro mesi e vogliono trovare una nuova occupazione. Un aiuto concreto per i giovani da parte dell’Unione europea, peccato però che ad oggi in Italia non si possa usufruirne pienamente perché ancora molte Regioni non hanno firmato i protocolli per accedere ai fondi europei. Se i media si occupassero di più delle attività del parlamento europeo, la gente sicuramente avrebbe sicuramente maggiore percezione del lavoro che viene svolto per l’Italia dai propri eurodeputati.

    È quanto afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Allenaza Nazionale Marco Scurria, candidato alle prossime europee nel collegio dell’Italia centrale, ospite negli studi di Tgcom24 pomeriggio.

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    Approvato in Commissione Cultura del Pe il nuovo piano per i giovani

    Oggi in Commissione Cultura abbiamo approvato il nuovo ciclo della strategia Ue per la gioventù. Il piano per i prossimi anni prevede un maggiore utilizzo dei finanziamenti dell’Unione a sostegno delle nuove generazioni colpite da un livello di disoccupazione inaccettabile, soprattutto in Europa meridionale. Per poter utilizzare al meglio i fondi occorre che tutti gli Stati membri sfruttino appieno i finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea per migliorare la formazione dei nostri ragazzi e prepararli alle nuove sfide del mercato globale. Purtroppo nel 2011 la perdita economica connessa all’ allontanamento lavorativo dei giovani è stata stimata a 153 miliardi di euro, pari al 2% del Pil dell’Unione.
    La piaga della disoccupazione sarà uno dei temi centrali che verrà affrontato anche il prossimo 27 e 28 giugno del corso del Consiglio d’Europa, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di detassare il lavoro giovanile e utilizzare i fondi strutturali per creare occupazione. Perché non possiamo permettere che si continui a evitare il problema, diventato ormai un grave peso socioeconomico per i Paesi dell’Ue. A oggi la possibilità di occupazione, l’imprenditorialità, la formazione e l’istruzione dei giovani richiedono competenze elevate e moderne. E’ dunque di estrema importanza che in questo periodo di crisi l’Unione fornisca strumenti migliori alle nuove generazioni, finanziando con coraggio i programmi per i giovani.

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    CONCORSO: “1953-2013: 60 ANNI DI EUROPA INSIEME”

    concorso

    Oggetto: il Gruppo PPE al Parlamento europeo – Ufficio per l’Italia – per celebrare i 60 anni dalla nascita (23 giugno 1953) lancia un concorso rivolto ai giovani.

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  • Con l’approvazione di YES Europe investiamo sul futuro dei giovani

    E’ stato approvato oggi in Commissione Cultura del Parlamento europeo ‘YES Europe’ il nuovo programma UE per l’educazione, la formazione, i giovani e lo sport, che si inserisce nel quadro della strategia ‘Europa 2020’, e prenderà il via nel 2014. Yes Europe, acronimo per youth, education and sport, andrà a sostituire la vecchia denominazione di ‘Erasmus for all’, per evitare parte della confusione generata con il precedente nome e per sottolineare la multidisciplinarietà dei progetti. Consentirà all’Ue di offrire a studenti, tirocinanti, giovani, docenti, operatori giovanili e altri soggetti maggiori opportunità di migliorare le competenze e di accrescere le prospettive di carriera poiché racchiude tutti gli attuali programmi dell’Ue. E’ importante provare a disegnare un’Europa diversa per i nostri ragazzi, in termini di formazione e di prospettive lavorative.
    Il programma potrebbe offrire opportunità di mobilità a circa 5 milioni di persone in un periodo di 7 anni. Attualmente 400 mila azioni di mobilità europea sono sostenute ogni anno. Questa cifra potrebbe aumentare notevolmente perché si stima che circa 135 mila persone si avvarranno della mobilità internazionale da e verso i Paesi terzi nel periodo di 7 anni considerato. Occorre essere consapevoli del fatto che sia gli Stati membri sia l’Ue sono responsabili della formazione dei nostri giovani e in questo preciso momento storico investire sul futuro delle nuove generazioni è un dovere a cui non possiamo sottrarci.

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