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    DL CULTURA, SCURRIA-MOLLICONE (FDI-AN): “RENZI FA UN ‘BUONO’ AL SETTORE, INTERVENTO INSUFFICIENTE. BENE CREDITO IMPOSTA E TAX CREDIT, MA MASSACRO FONDAZIONI LIRICHE E MUSICALI”

    “È certamente un segnale l’approvazione del decreto Cultura e dell’apertura, fra le altre cose, al mecenatismo ma è ancora troppo bassa la percentuale del 65% di credito d’imposta rispetto alle sponsorizzazioni culturali. Bisognerebbe guardare agli esempi internazionali come quelli del Giappone dove è al 100%, sempre in base a scaglioni contributivi.

    In merito alle Fondazioni liriche è totalmente negativo il nostro giudizio dal momento che non si tratta di fabbriche in cui riducendo la mano d’opera si riducono proporzionalmente la produzioni di linea, ma di realtà culturali in cui si rischia la paralisi o la chiusura. In più i lavoratori, nei casi in cui non vengono prepensionati, vengono spostati nel solito carrozzone statale, non affrontando il problema ma affamando gli impiegati. La lirica è una nostra eccellenza del mondo, la sinistra la sta distruggendo.

    Ben lontano è il traguardo della sussidiarietà che prevede la valorizzazione con assegnazione al privato culturale di luoghi archeologici e monumentali per più anni, sempre con la vigilanza distinta e distante del pubblico e non asfissiante come ora. Insomma, la rivoluzione che Renzi ha annunciato per ora è solo una ‘ammuina’.

    Lo dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di FdI-An Marco Scurria, eurodeputato, membro della Commissione Cultura del Parlamento europeo e candidato alle europee e Federico Mollicone, membro dell’esecutivo nazionale.

  • Blitz capannoni cinesi Firenze

    Firenze, Fdi-An: blitz in capannoni cinesi – Renzi pensi alle condizioni di lavoro a Firenze prima che al Jobs Act

    Mentre Matteo Renzi è impegnato a cantare le lodi del suo improbabile jobs act, a Firenze sembra non sia stata ancora abolita la schiavitù. Questa mattina noi di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale abbiamo deciso, ancora una volta, di passare ai fatti con un blitz nei capannoni cinesi del capoluogo toscano, dove abbiamo trovato una situazione a dir poco drammatica. Adulti e bambini costretti a vivere e lavorare in condizioni disumane, indegne di un Paese civile. Vecchi verbali dei Nas di sequestro, annullati dal Sindaco Renzi, testimoniano una tacita connivenza della sua amministrazione. In questi luoghi parlare diritti dei lavoratori è un’offesa poiché non vengono rispettati anche solo i più elementari diritti umani. Dove c’è un così palese disprezzo delle regole sarebbe un’offesa parlare anche d’impresa. Lo spettacolo a cui abbiamo assistito è stato a dir poco raccapricciante e chiediamo che siano espulsi dal nostro Paese gli imprenditori cinesi privi di scrupoli che pensano di potersi arricchirsi illecitamente mentre i nostri imprenditori sono strozzati da controlli, tasse, vincoli e burocrazia. I capannoni che abbiamo visitato oggi sono tutti confinanti con quello che lo scorso febbraio fu dato alle fiamme per motivi ancora ignoti. In quell’occasione Renzi, Nardella e gli amministratori fiorentini fecero a gara per rassicurare la città che quel capannone cinese senza controllo era un’eccezione. Bastava guardare i capannoni confinanti, come abbiamo fatto noi oggi, per verificare che la verità è diametralmente opposta.

    E’ quanto dichiarano in una nota, il candidato al Parlamento europeo, eurodeputato di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Marco Scurria, il deputato di Fdi –An, Achille Totaro, candidato sindaco di Firenze, il capogruppo in regione Toscana di Fdi – An, Giovanni Donzelli e il consigliere comunale di Fdi – An a Firenze, Francesco Torselli.

     

  • tgcom24 logo

    Italiani stanchi di assistere a contraddizioni Ncd e Pd. Renzi bravo con annunci, non nei fatti

    Il dl Lavoro è un decreto per molti aspetti incomprensibile, ci sono una serie di norme e di aspettative all’interno del provvedimento che non si capisce se saranno portate avanti o meno. D’altronde il premier Renzi è abituato a lavorare molto con Twitter, forse da questo dipendono i tanti annunci e i pochi fatti. Gli italiani sono stanchi di assistere quotidianamente alle tante contraddizioni fra la maggioranza in Parlamento targata Pd e Ncd.

    Contro la disoccupazione giovanile abbiamo approvato in Parlamento europeo lo “Youth Guarantee”, programma che prevede fondi per tutti i giovani che hanno finito un periodo di studio o lavoro da quattro mesi e vogliono trovare una nuova occupazione. Un aiuto concreto per i giovani da parte dell’Unione europea, peccato però che ad oggi in Italia non si possa usufruirne pienamente perché ancora molte Regioni non hanno firmato i protocolli per accedere ai fondi europei. Se i media si occupassero di più delle attività del parlamento europeo, la gente sicuramente avrebbe sicuramente maggiore percezione del lavoro che viene svolto per l’Italia dai propri eurodeputati.

    È quanto afferma l’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Allenaza Nazionale Marco Scurria, candidato alle prossime europee nel collegio dell’Italia centrale, ospite negli studi di Tgcom24 pomeriggio.

  • droghe

    Droga: Renzi continua a spacciare fumo e noi siamo in overdose

    Il Decreto Legge Renzi – Lorenzin apre definitivamente la porta verso la liberalizzazione delle droghe in Italia, delineando – per gli adolescenti, i giovani adulti e le famiglie con problemi di tossicodipendenza – un futuro fatto di incertezze e di sostanze stupefacenti, sempre più pericolose e facilmente reperibili grazie ai buchi di questa legge nata senza di un dibattito democratico.

    Qualora Renzi pensasse di allineare l’Italia all’esempio negativo fornito da alcuni paesi europei, con la depenalizzazione delle c.d. “droghe leggere”, sbaglia in pieno: forse non sa che, fino alla pronuncia di incostituzionalità sulla Fini Giovanardi, eravamo “avanguardia” e best pratice per l’approccio innovativo in materia di accoglienza, disintossicazione, cura e reinserimento socio-lavorativo di chi ha problemi diretti ed indiretti di tossicodipendenza.

    Invece di fare un passo in avanti per rafforzare sempre più il ruolo di eccellenza del nostro paese, potenziando le azioni a tutela dei giovani e della famiglie, Renzi, per bieco interesse elettorale, smantella un impianto funzionante per affrontare, in modo maldestro, un problema che ha origini diverse e che necessita di risposte adeguate: il sovraffollamento delle carceri, tema su cui l‘Italia rischia una sanzione dall’Unione Europea. La logica di fondo, nella sua sciaguratezza, è dogmatica ed ideologica: senza reato non c’è condannato.

    Possiamo dirci sicuri sapendo che le strade saranno piene di spacciatori perché questi non andranno più in galera? È questo il futuro disegnato da Renzi e dai partiti della sua maggioranza: loro sono colpevoli di spacciare menzogne e noi ne patiamo l’overdose.